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LA NOSTRA STORIA

Pgrand_hotel_storia_1Fu il Conte Giuseppe Telfener nel 1891 a presentare il suo progetto “Per una Stazione Estiva” da realizzarsi a Saltino presso Vallombrosa, a poca distanza da Firenze. Di nobile famiglia originaria della Val Gardena, si era stabilito a Roma dove faceva parte degli ambienti aristocratici e politici della capitale, vantando grande credito perfino alla corte di casa Savoia. I suoi affari in precedenza lo avevano portato lontano dall’Italia, fino a costruire ferrovie in Argentina e in Texas. Negli Stati Uniti conobbe e sposò Ada Hungerford, una ricchissima nobile americana. La proposta di costruire la prima stazione estiva italiana fu ben accolta dal Ministro dell’agricoltura Bruno Chimirri, anch’egli a Vallombrosa nel 1890 il quale incoraggiò Telfener e gli permise di ottenere in breve concessioni su terreni demaniali dove furono costruiti nel 1891 alcuni villini in stile svizzero.

Premium WordPress ThemesI l 21 maggio 1892 fu approvato il progetto definitivo per la costruzione di una Ferrovia a Cremagliera che avrebbe collegato Saltino e Vallombrosa con la linea Firenze-Roma. Fu costituita la “Società Anonima per la costruzione ed esercizio della Ferrovia a Cremagliera S.Ellero-Saltino” per la realizzazione dell’opera. L’ingegno di Telfener che progettò il tracciato dell’intera linea, lunga 8 chilometri e con pendenze fino al 22%, consentì di rendere facilmente raggiungibile Saltino in breve tempo. Dal 25 settembre 1892, giorno dell’inaugurazione, Saltino e Vallombrosa diventarono meta di villeggiatura frequentata dalla migliore aristocrazia italiana del tempo; ministri e uomini di cultura vi soggiornavano nei mesi estivi creando così un ambiente d’elite tale da far conoscere Saltino e Vallombrosa in Italia e all’estero come la “Svizzera Italiana”.

Premium WordPress ThemesI ntorno al primo albergo di Telfener, denominato in seguito “Grand Hotel Vallombrosa” sorsero nel periodo tra la fine del ‘800 e i primi del ‘900 altri hotel e villini che determinarono cosi la nascita di Saltino come paese.  Dopo la Morte di Telfener nel Dicembre 1897, il nuovo proprietario della Ferrovia e dell’Albergo, Francesco Rognetta, affidò la gestione dell’Grand Hotel ai Sig. Chiostri di Firenze. L’hotel fu ristrutturato e perse totalmente le caratteristiche svizzere degli inizi, assumendo un’architettura più consona allo stile italiano. Nel 1893 fu costruita la piccola stazione alla sinistra dell’hotel. Il 20 Agosto 1902 un violento incendio, appiccato da un ex-dipendente licenziato per contrasti con la dirigenza, devastò completamente la struttura che era prevalentemente in legno. Non vi furono per fortuna vittime, ma nulla poté essere salvato. L’ingegner Rognetta si pose subito all’opera di ricostruzione dell’Hotel, impiegando per la prima volta in Toscana il cemento armato.

 

 

 

 

Premium WordPress ThemesLa storia dell’ Hotel Croce di Savoia è strettamente correlata alla nascita ed al successivo sviluppo della stazione climatica turistica di Saltino, che si trova ad un chilometro dalla millenaria abbazia di Vallombrosa.
La costruzione di questo imponente albergo era stata avviata da Giovanni Bartolucci nel 1894 ( egli morì improvvisamente nel maggio del 1895 e non riuscì a vedere la fine dei lavori).
Il 16 luglio 1896 ,come riporta da un articolo della Nazione del 18/07/1896: “…venne inaugurato il Grande Albergo la Croce di Savoia al Saltino. Il vasto grandioso fabbricato , fatto costruire senza risparmi dall’ allora compianto Bartolucci è oggi di proprietà del signor Vincenzo Ciampolini di Firenze, che lo ha arredato con gusto, con lusso e profusione d’ arte da renderlo il più gradito soggiorno anche per famiglie principesche.”

Premium WordPress ThemesAl pari del Grand Hotel Vallombrosa, nato insieme alla ferrovia a cremagliera nel 1892, il Croce di Savoia rappresentò per oltre un ventennio, un prestigioso luogo dell’ accoglienza della più raffinata
nobiltà e della borghesia internazionale più in vista.
In seguito le vicende umane dei Ciampolini si incroceranno con la famiglia Balestri, albergatori a Firenze e a Saltino, quando, nel 1911 il fratello minore di Vincenzo, Leonello Ciampolini, conoscerà e poi sposerà, Pia Balestri, sorella di Fede che a sua volta aveva sposato un Wittum nel 1909.
Nel 1950 la famiglia Balestri-Wittum, che era già entrata nella proprietà del Grand Hotel Vallombrosa e dell’ Hotel Milton, decide di acquistare l’ Hotel Croce di Savoia, ma occorreranno tuttavia altri sette anni per aggiudicarsi la totalità delle quote di proprietà.

Premium WordPress ThemesFu così che ad opera e sotto la professionale regia di Herbert Wittum e Anna Stricher (sposi nel 1972), alla fine degli anni cinquanta del secolo scorso, nacque il ” Gruppo Grandi Alberghi Vallombrosa”, che apportò quel vento di modernizzazione di cui Saltino, dopo i gravi danni causati dalla seconda guerra mondiale, aveva un estremo bisogno.Alla scomparsa di Herbert e Anna Wittum, dopo oltre mezzo secolo dedicato alla professione dell’accoglienza, la proprietà dell’ Hotel Croce di Savoia e del Grand Hotel Vallombrosa passò alla famiglia Guerri: Ornella e Adriano e ai loro figli Luca e Rolando, i quali con grande impegno continuano a portare avanti l’ antica tradizione di ospitalità di questa storica stazione di villeggiatura estiva.